Si chiama human capital flight: è il fenomeno che descrive la migrazione di persone altamente formate verso paesi diversi da quello di origine. In Italia li chiamiamo cervelli in fuga. Ad andare via, però, non sono solo i “geni”. L’espressione inglese, forse, descrive meglio lo scenario: quel che un territorio perde, in realtà, è il capitale umano. Sono tanti quelli che decidono di andare via dall’Italia per studio o soprattutto per trovare un lavoro attinente al proprio percorso di studi. Molti di più sono quelli che lasciano il Sud Italia per trasferirsi in altre regioni, soprattutto del Centro Nord. Quelle che vanno via non sono braccia rubate all’agricoltura, ma menti ad un territorio che ha bisogno di ripensare il proprio futuro.

Il progetto Capitanata Chiama è una call for mapping: vogliamo conoscere la perdita di capitale umano nella provincia di Foggia, dove sono e cosa fanno i laureati che hanno voluto o dovuto andare a studiare lontano dalla propria terra e hanno deciso di non tornare, ma anche capire chi sono i laureati a rischio fuga, che sono sul territorio ma non riescono a trovare impiego nel settore in cui hanno investito tempo e risorse. La raccolta dei dati avverrà direttamente sul web attraverso form dedicati ai “cervelli in fuga” e ai “cervelli in pausa”. La raccolta avverrà nei primi 9 mesi del 2017, al termine dei quali verranno presentati i risultati. I dati parziali della call, tuttavia, non resteranno inediti. Man mano che verranno raccolte testimonianze verranno pubblicati dati parziali sul web attraverso una mappa interattiva.

Obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare ed attivare la comunità giovanile di Capitanata sul tema della cultura d’impresa e della startup attraverso l’avvio di un Think Tank e un Coworking Space Artefacendo, nel quale organizzare un processo di rete tra i “cervelli in fuga”, predisporre una serie di eventi formativi e di scambio per scuotere i “cervelli in pausa”. Capitanata Chiama produrrà inoltre un circuito virtuoso di mentoring, coaching e tutoring (virtuale e reale) per l’incubazione e l’accelerazione di idee utili a favorire sul territorio di riferimento l’innovazione sociale e la cultura d’impresa, ma sarà anche un luogo in cui elaborare ed avanzare proposte concrete per promuovere scambi culturali, l’accesso al mondo del lavoro, anche tramite il miglior utilizzo di programmi di politiche giovanili locali, regionali, nazionali ed internazionali, l’attivazione di buone pratiche diffuse, la sperimentazione di progetti innovativi.