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Arriva il ministro per il Sud. “Nessuna nostalgia”

Il Sud ha il suo ministro. Chi l’avrebbe mai detto, in questo momento politico così delicato. Eppure sembra essere una delle poche novità dell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni che vede pochi volti nuovi ma disposti a stare al comando finché ci sarà fiducia. Una novità, ma non troppo. Non si tratta di un ritorno del ministero “per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno”, quanto di un rimettere in piedi la Coesione territoriale dopo l’esperienza dell’allora ministro Barca, seguito da Trigilia. Il nuovo ministro, infatti, si dedicherà a Coesione territoriale e Mezzogiorno. Al contrario delle esperienze passate, il Sud il ministro non ce l’ha soltanto tra gli obiettivi, ma anche nel nome.

Alla guida del ministero, senza portafoglio, Claudio De Vincenti, economista e sottosegretario alla presidenza del Consiglio col governo Renzi. La decisione di avere un ministero dedicato al Sud, lo ha detto lo stesso Gentiloni, “non deve far pensare a vecchie logiche del passato, al contrario noi abbiamo fatto molte cose per il Mezzogiorno ma credo che sia insufficiente la consapevolezza che proprio dal Sud possa venire la spinta forte per la crescita economia”.

Che serva una mano al Sud non c’è bisogno di dirlo, ma il dubbio che la decisione sia stata presa guardando la mappa dei risultati del referendum costituzionale resta. Tuttavia, la notizia buona è che il governo ha il tema in agenda e questo non può che essere un dato positivo, anche se in Parlamento qualcuno lo ha già etichettato come “ministro dei convegni”. A quanto ha raccontato lo stesso De Vincenti al Sole24ore, però, di carne da mettere al fuoco ce n’è: l’obiettivo è “spendere 2,4 miliardi relativi ai 15 Patti territoriali per il Sud”. In realtà, il terreno è stato preparato negli anni. L’obiettivo del nuovo ministero è “scaricare a terra il potenziale” e valorizzare il lavoro fatto dall’Agenzia per la Coesione territoriale. De Vincenti assicura: “Nessuna nostalgia dell’intervento straordinario”. Staremo a vedere.